lunedì 16 febbraio 2009

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Anni 50. Un locale sperduto in un vicolo cieco..in un quartiere di New York, illuminato da piccoli lampioni..sul marciapiede si trovano a passare vecchi signori ubriachi che cantano le gesta del proprio paese in guerra. Cani che abbaiano, o meglio che ululano alla luna, così splendente in una fredda notte di febbraio. Da qualche vicinato di distanza proviene il suono di una sirena in un quartiere malfamato. Le persiane delle case sono aperte, nonostante il freddo, e le luci che vi provengono illuminano e riscaldano quel vicolo, assieme al vociare di donne che mentre lavano i piatti parlano con i propri figli, litigano con i mariti o ballano con essi canticchiando le dolci melodie dell'epoca. C'è una nebbia fitta che abbraccia e tiene stretto a se l'intero vicolo, l'intero quartiere, sfumando su di esso un fascino soffuso. Cocci che cadono, bottiglie spezzate, frastuono di vetri appena rotti, odori e profumi che si mischiano tra loro e si confondono con il fumo della legna bruciata e la nebbia fino a diventarne un tutt'uno. Avvicinadosi al locale si può udire musica classica..e poi lirica..e poi ancora musica da ballo, note musicali come onde dalle quali lasciarsi cullare e trasportare in una toccante magia. Entrando all'interno, le persone, uomini e donne, appaiono tutte uguali, con il volto coperto da una maschera, nera di raso per i signori, bianca e ricoperta di pizzo per le signorine. Quasi tutti gli uomini hanno abiti eleganti e baffi curati, mentre le donne hanno tutte rigorosamente capelli folti pieni di boccoli acconciati all'insù con nastri di tulle, labbra color porpora e una carnagione così bianca e incipriata da far invidia alla luna più pallida in cielo. I loro vestiti non sono altro che corpetti mozza fiato da quanto stringono, guanti raffinati, gonne gonfie di pizzi svolazzanti, calze autoreggenti e magnifiche scarpe nere con il tacco. Alcuni di loro ballano, altri giocano a biliardo sorseggiando chissà quali liquori, altri ancora amoreggiano ammiccando in angoli che sembrano essere loro appartati, o sulle scale di legno chiaro che conducono al piano superiore. Altri sonnecchiano abbracciati su scomodi divani dallo stile retrò, le luci sono accese ma soffuse, fumose. Anche qua c'è nebbia, ma provocata dal fumo di sigarette che aleggia ovunque, torbido, rendendo l'atmosfera onirica. Ma al piano di sopra. . . . . .









VintageMonAmour*

domenica 15 febbraio 2009


Film magnifico..bello..che ti riempie..non ci sono parole per descriverlo..è da tanto che non vedevo un film fatto come Dio comanda..questo merita davvero tanto..mi ha tramesso così tante emozioni che..non so..mi sento bene.I personaggi, le atmosfere..i luoghi..è tutto perfetto, ambientato proprio nel tempo che piace a me..ogni particolare è curato..persino la luce..soffusa..il chiarore della luna..ogni singolo movivento fa trapelare senzazioni diverse..ed è come se diventi un tutt'uno con benjamin e con lo scorrere all'indietro della sua vita..commovente..e meraviglioso. 3 ore in prima fila son volate..potrei davvero fare la pazzia di riandarlo a vedere..per cogliere particolari che non ho colto talmente ero stordita dalla bellezza della pellicola che andava sullo schermo..da togliere il fiato..(L)

VintageMonAmour*

venerdì 13 febbraio 2009

i'm so tired..


Just want to go to San Francisco and forget everything..even my name if it's possible
VintageMonAmour*

giovedì 12 febbraio 2009

2009 ti odio


Io l'avevo detto che il 2009 come anno avrebbe fatto schifo..cioè non detto ma pensato dentro di me sì. Tanto che non volevo assolutamente che il 2008 se ne andasse..........ora dopo nemmeno due mesi di anno nuovo posso confermare che il mio pensiero non era sbagliato. Ho saputo delle cose bruttissime, che mai nella mia vita avrei voluto sapere, perchè fanno male...mi distruggono. Ovviamente non sto a spiegare tutto perchè è di regola scrivere criptatissimo sul web..ma mi serve come sfogo personale. Mi sento inutile, e nonostante alcune persone si confidano con me e mi cercano per parlarmi dei loro problemi/affari di cuore/situazioni strambe, non posso fare a meno di pensare "ma io a cosa servo?" Onestamente non sò dare una risposta in questo momento..a volte penso che le persone si approfittano di me perchè appaio loro come "la buona", "che sa ascoltare"..ma sono stanca..perchè poi alla fine quasi nessuno ascolta veramente me (il quasi è d'obbligo, perchè una persona disposta ad ascoltarmi c'è ma abita lontano da me). Non so che altro dire, stasera mi trovo a scrivere con 100000 robe in testa ma nessuna voglia stare a spiegarle..quindi concludo qua..e non dico nemmeno "spero che bla bla bla" perchè onestamente ho smesso anche di sperare.



ps: Dicono che il tempo cura tutte le ferite..son passati quattro anni ma la mia c'è ancora e invece di restringersi diventa sempre più profonda, giorno dopo giorno..e il rimorso(insieme al rimpianto) cresce inesorabilmente.


VintageMonAmour*

mercoledì 11 febbraio 2009

Romance


You gotta let me know, are we human..or are we dancers?
VintageMonAmour*